L'estate è trascorsa e nemmeno una parola; l'autunno è scivolato fino a Novembre, e soltanto ora la voglia di scrivere, qui.
Le ultime novità sono note quasi a tutti, manco soltanto io a ricordare: "ehi, fra qualche mese ti sposi..ehi, la vita cambia."
Come scrissi altrove, io che non volevo cambiare, sono cambiato.
Io, che credevo essere sempre uguale a me stesso, notte dopo notte, e la notte m'ha visto cambiare.
Di notte, infatti, sono affiorate all'animo queste parole, contemplando il novembrino cielo notturno: malinconiche e chiare come la luna, lontana, lassù.
Nella consapevolezza dolceamara che nessuno potrà capirti mai, perchè nessuno vive sotto la tua pelle nè assapora i tuoi respiri.
Nessuno vede il battito del tempo con i tuoi occhi.
E se non alzi la mano tu per primo, nessuno chiederà cosa pensi.
Sorrido al mio Juan virtuale, al nome da torero che ho scelto per il mio alter ego: arrogante Juan, sarcastico Juan dalla battuta pronta e la rabbia sorda che preme sotto le viscere; romantico Juan, innamorato del cielo e della musica e del viaggio.
Sorrido per un milione di motivi a Juan, un milione e nessuno, e so che lui mi sorride di rimando, come so che mi guarda bonario, in attesa che lo interpelli, per ascoltare le parole che io stessa gli ho confidato.
Domenica di novembre, ascolto "Sur le fil" di Yann Tiersen e mi racconto un po'.
Senza troppe arie, o troppi toni, o troppa arroganza: m'è venuta a noia, l'eccezionalità costruita ad arte, come le violette di zucchero.
Non sono violette: è zucchero viola che vorrebbe essere fiore.
Postato alle 13:47 di domenica, 16 novembre 2008
Ammetto oggi una discreta verve polemica.
Sarà il caldo imperante ed umidiccio.
Sarà l'esame che si avvicina.
Sarà che devo restare in laboratorio più del previsto.
Qualunque sia il motivo, mi pongo un polemico quesito.
Se *io* m'ingelosisco, passo per paranoica, rompiscatole, e "tanto tu conosci tante persone". (la frase tipica, questa, sarebbe da incorniciarla.)
Se *altre* si ingelosiscono, devo anche giustificarmi, e rassicurare, e tranquillizzare.
L'uso di due pesi e due misure non mi piace.
Lo stress non mi piace.
La pressione non mi piace.
Le insinuazioni, i dubbi dettati da non si sa che paranoia non mi piacciono.
Dev'essere difficile comprendere che se dico A è A, e che, se si frequentano altre persone oltre me (com'è logico, accidenti), io pretendo e pratico lo stesso, senza dovermi sentir obbligata da ansie altrui a pesare sulla bilancia affetto, tempo trascorso ed importanza nella mia vita dei famosi "altri".
Nè io chiedo di pesare sulla bilancia, nonostante veda e legga e ascolti di esperienze, viaggi, affetto verso i suddetti "altri" da parte delle mie *altre*.
Sbaglio sempre io? Probabilmente.
Allora, se sono questa fonte d'errore e d'insicurezza, quella è la porta.
Non accompagno, perchè spero in un rinsavimento nel tragitto e, una volta tanto, in un "Sarè, forse ho esagerato io.".
Postato alle 08:29 di giovedì, 17 luglio 2008
"..avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse...
Avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi ombrelli e chiavi da scordare...
Avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro e mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita...
Avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando ti fermerai sognando...
Avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza... "
(Claudio Baglioni, "Avrai")
it.youtube.com/watch
Postato alle 00:12 di mercoledì, 09 luglio 2008
Fa caldo.
Fa caldissimo.
Si suda e si boccheggia, ogni gesto crea un'alone fastidioso sotto le ascelle, nell'incavo dei seni. Vorrei proporre una petizione al Padreterno, perchè elimini l'estate, almeno, le temperature sopra i venticinque gradi.
Il mondo può serenamente fare a meno dell'Equatore, ne ho quasi certezza.
Nonostante la mia idiosincrasia ai siti balneari, quest'anno io e l'amato abbiamo come meta vacanziera il mare, con sorella e cognato a dar man forte: spero per Matteo e signora che siano pronti al florilegio di lamentele e sospiri che nasceranno all'insorgere dell'afa e al successivo decadere della mia già scarsa pazienza.
Un film, due libri e due canzoni a tenermi compagnia in questi giorni di studio matto&disperatissimo: "Il falsario", "Glamorama" di Ellis e "Middlesex" di Eugenideès, "Perfect day" di Lou Reed e "Ruska" degli Apocaliptyca.
Almeno loro sono immuni dall'ansia da esame.
Inaugurato, fra l'altro, il caffè delle 18.30 con quei due santi di Micol e Francesco: non so se siano immuni al clima stressogeno che so creare in periodo da stress, ma hanno la compiacenza (pudore? pietà?) di fingersi interessati ai miei scleri *_*
E come non comunicare, nunc et hora, il mio sudato approdo (e riuscita!) all'esame di Pediatria, nientemeno che con Sua Eminenza (BACIAMO LE MANI!) Del Principe..
Prof "Ha già pensato alla specializzazione?"
Sara "Certamente, oncologia di laboratorio."
Prof "Oh, bene, dunque sarà preparatissima in oncologia. Potrei chiederle qualcosa, che so, sul tumore di Wilms."
Sara "*_*!" (occhietto luccicoso di felicità, odor di trenta nell'aria)
Prof "Ma sarà preparatissima, mi parli di quello che le ho chiesto l'altra volta, la sindrome nefrosica"
Sara ">_<" (occhietto iniettato di sangue, propositi omicidi, trenta che se ne svolazza via lontano con tanto di salutino -bye bye baby!-)
Poteva andare peggio, no?
Poteva piovere.
Anzi no.
Poteva far caldo.
E infatti c'erano trenta gradi.

Postato alle 14:17 di venerdì, 04 luglio 2008
Parola di Luca:
"..mi raccomando, vestiti professionale... debbo affascinare questa tizia abbagliandola con un'aura di mondanità raffinata."
Come non restare basiti di fronte a tanta, siffatta genialità? *_*
Postato alle 18:06 di giovedì, 26 giugno 2008
Romantica ed irriducibile, in questi giorni.
Quest'anno Pontremoli è stata migliore dell'anno scorso, indubbiamente, avrà influito anche la mia emo-Gangrel? *_*
Ed in mente queste parole, perchè Zucchero riesce ancora a farmi sognare nonostante il trascorrere degli anni..
"..il bell'amore mio
prima i tuoi occhi
e dopo io..
..quello che provo non si può dire
e non lo dirò..
..campane di domenica
il dindondio
che bell'amore l'amore mio..."
Postato alle 16:52 di sabato, 31 maggio 2008
Aida, Rino Gaetano
"Lei sfogliava
i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne
i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti
di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno
il gran conflitto
e poi l'Egitto
è un'altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l'oscurità
e poi il ritorno
in un paese diviso
più nero nel viso
più rosso d'amore
Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
Aida
le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi
la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida
la costituente
la democrazia
e chi ce l'ha
e poi trent'anni
di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida
come sei bella.."
Grazie Rino, sono giorni che sogno su queste parole: che sia il romanticismo da primavera entrante? *_*

Postato alle 00:32 di martedì, 13 maggio 2008
[ ..a modo mio
avrei bisogno di carezze anch'io,
avrei bisogno di pregare Dio,
ma la mia vita non la cambierò mai, mai...
A modo mio
quello che sono l'ho voluto io.
Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
sotto le stelle in Piazza Grande,
e se la vita non ha sogni, io li ho
e te li dò.
E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande,
tra i gatti che non han padrone come me
attorno a me..]
(L. Dalla, "Piazza Grande")
Postato alle 14:24 di giovedì, 08 maggio 2008
Non ho ancora digerito l'esito delle elezioni.
Con un sorriso di plastica mento asserendo il contrario.
Mento sapendo di mentire, mentuccia, mentolo e talco mentolato.
Ad ogni scheda che aprivo nel seggio, ad ogni notizia, ed alfine al rush finale è nata in me la consapevolezza che l'unica sinistra rimasta è la mano in tasca.
Oltre alla certezza che "perchè nulla cambi, tutto deve cambiare": non credo che l'amato Tomasi da Lampedusa sbaglierà proprio ora, e con compiaciuto disfattismo attesto che questa diciassettesima legislazione non sarà affatto diversa dalle altre.
O forse lo sarà, in peggio.
Se dovesse esserlo in meglio, prometto di pagare un litro di birra ad ogni berlusconiano che incontro.

Eppure una buona nuova c'è, in cotanto squallore: ho smesso di fumare!
Questo banco non verserà più una lira (un euro?) per rifornire il simpatico Monopolio Statale o le multinazionali del tabacco.
Fiato alle trombe, dunque..specialmente ora che di fiato ne ho *_*
Postato alle 12:30 di martedì, 06 maggio 2008
Partire, subito.
Non importa dove.
Basta andare.
Nuove albe, nuovi tramonti..nuovi profili dell'orizzonte, nuovi profumi nell'aria.
Odio Roma e il suo ingannevole sorriso di Città Eterna.
Odio questi confini troppo stretti per poter sognare.
["..ma voleremo in cielo in carne e ossa..
non torneremo più.."]
Postato alle 08:12 di giovedì, 10 aprile 2008