martedì, 13 maggio 2008

E fuori piove...


Aida, Rino Gaetano

"Lei sfogliava
i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne
i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti
di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno
il gran conflitto
e poi l'Egitto
è un'altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l'oscurità
e poi il ritorno
in un paese diviso
più nero nel viso
più rosso d'amore

Aida come sei bella
Aida le tue battaglie

Aida
le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi
la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin

Aida
la costituente
la democrazia
e chi ce l'ha
e poi trent'anni
di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin

Aida
come sei bella.."

Grazie Rino, sono giorni che sogno su queste parole: che sia il romanticismo da primavera entrante? *_*

 



JuanBelmonte alle ore 00:32
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giovedì, 08 maggio 2008

May...


[ ..a modo mio
avrei bisogno di carezze anch'io,
avrei bisogno di pregare Dio,
ma la mia vita non la cambierò mai, mai...
 A modo mio
quello che sono l'ho voluto io.

Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
sotto le stelle in Piazza Grande,
e se la vita non ha sogni, io li ho
e te li dò.

E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande,
tra i gatti che non han padrone come me
attorno a me..]

(L. Dalla, "Piazza Grande")

JuanBelmonte alle ore 14:24
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martedì, 06 maggio 2008

Poteva andare peggio? Sì, poteva imboccarti in casa un Emo! *_*


Non ho ancora digerito l'esito delle elezioni.
Con un sorriso di plastica mento asserendo il contrario.
Mento sapendo di mentire, mentuccia, mentolo e talco mentolato.

Ad ogni scheda che aprivo nel seggio, ad ogni notizia, ed alfine al rush finale è nata in me la consapevolezza che l'unica sinistra rimasta è la mano in tasca.

Oltre alla certezza che "perchè nulla cambi, tutto deve cambiare": non credo che l'amato Tomasi da Lampedusa sbaglierà proprio ora, e con compiaciuto disfattismo attesto che questa diciassettesima legislazione non sarà affatto diversa dalle altre.
O forse lo sarà, in peggio.
Se dovesse esserlo in meglio, prometto di pagare un litro di birra ad ogni berlusconiano che incontro.




Eppure una buona nuova c'è, in cotanto squallore: ho smesso di fumare!
Questo banco non verserà più una lira (un euro?) per rifornire il simpatico Monopolio Statale o le multinazionali del tabacco.

Fiato alle trombe, dunque..specialmente ora che di fiato ne ho *_*




JuanBelmonte alle ore 12:30
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giovedì, 10 aprile 2008

Mh.


Partire, subito.
Non importa dove.
Basta andare.

Nuove albe, nuovi tramonti..nuovi profili dell'orizzonte, nuovi profumi nell'aria.

Odio Roma e il suo ingannevole sorriso di Città Eterna.

Odio questi confini troppo stretti per poter sognare.




["..ma voleremo in cielo in carne e ossa..
non torneremo più.."]


JuanBelmonte alle ore 08:12
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mercoledì, 09 aprile 2008

Uncensored

Premessa: post ad elevato contenuto di sarcasmo, la direzione non risponde di eventuali malumori e mugugni. Nè ci sarà risposta ai dissidenti, dei quali la direzione si disinteressa, seguendo ella la noveau politica dell'ignore.

Oggi vi racconto e mi racconto una storia, divertente quanto surreale. E quel che è meglio, è una storia vera.
Scriverla altrove significherebbe censura, inutili vespai, reazioni a catena di chi ha troppo bisogno di avere l'ultima parola: io l'ultima parola non la voglio, ve la regalo con amorosi intenti, e lascio spazio a questa storia che sarà un monologo, risultato di tanti altri monologhi.

Il tutto inizia da un sito di gioco di ruolo, e da lì la storia parte.

C'era una volta un sito di gdr, ove c'era simpatia e reciproco divertimento.
C'era una volta un master di questo sito (niente sadomaso, soltanto narrazione, sia chiaro), una bella persona, niente da dire...una bella persona franca, di quelle che non se la prendono se perdono, distribuiscono critiche costruttive, elaborano discorsi sensati, accettano opinioni opposte alle loro, sanno come va il mondo e, specialmente, non parlano alle spalle. (orrore et vituperio, ei è persona limpida se non cristallina!) Questa persona la chiameremo..lo Sparasentenze.
Un'altra persona di tal risma è un'amichevole nordica, dal sorriso aperto, la mente ricettiva ad assorbire personalità altrui, che non litiga per futili motivi, non s'inacidisce se non può giocare l'Anziano Toreador PNG, nè tantomeno copia e incolla log (opportunamente modificati) di conversazioni avute con altre persone. Assolutamente, mai sia! Neppure nel suo blog ci sono pensieri copiati da altri eminenti, perchè si sa, l'originalità è tutto. Questa persona la chiameremo..Copycat.
Nell'elenco protagonisti non può mancare un altro amorevole personaggio, persona dagli inesistenti complessi esistenziali, amato dalle donne, desiderato oltre ogni dire, dalla fisicità imponente e dalla fluente chioma, anch'egli affatto turbato da manie di persecuzione, nè tantomeno giocatore scorretto, tutt'altro! Ei, definito da mala gente come cacciatore di exp, è persona retta e cristallina, di comprovata serietà. Purtroppo è un protagonista di serie B, e non certo per l'opinione della voce narrante. Lo chiameremo dunque lo Sfigato.

L'elenco sarebbe ben più lungo, in verità, comprendendo in sè l'Eminenza Grigia e il Coerente Nordico, ma loro lasciamoli fuori..alla storia hanno partecipato, come tutti, dando un loro personale tocco, ma la voce narrante non ha voglia di elencare ogni pregio e capacità di costoro, si raccontano da soli, o li racconta chi li ha conosciuti, e stranamente scartati.

Coprotagonisti, poichè intervenuti dopo, sono l'Erudito, che ha dato voce ai protagonisti della storia, appoggiandoli in toto, se non contravvenendo in rare occasioni all'opinione generale da essi generata...l'Erudito è persona di squisita intelligenza e profonda cultura, al quale basta regalare una caramella ed un complimento per averlo amico del cuore, ma egli, affatto appariscente individuo, non ammette tanta dolcezza d'intenti, preferendo la parte del cinico eppur vistoso goliarda (contradditio in terminis, lo so..chiedo venia per l'evidente incoerenza di siffatta descrizione), amico nella necessità (sua), fidato confidente (di se stesso) nonchè arguto interlocutore (finchè ha ragione.)
Ma ho perso il filo, nella mirabolante descrizione ora proposta...coprotagonisti, oltre all'Erudito, sono la Ragazzina Inutile, la Churga e l'Unto dal Signore: costoro, per motivi comprensibili o meno, appariscenti o meno, hanno contribuito allo snodarsi della storia.
Peraltro, la citata Churga, o Palletta che dir si voglia, seppur irrisa dalla maggioranza (qual malcostume!), seppur felicemente eletta fra gli Illustri dai protagonisti, torna a dilettare il pubblico in loci che aveva pubblicamente criticato..e torna con toni mielensi e mielosi da ragazzina di terza elementare. La direzione e l'autore le regaleranno un vocabolario.

In effetti, ci sarebbero altri da annoverare in questa intricata vicenda, e l'attento lettore avrà compreso che alcuna storia verrà narrata, perchè l'autore aveva soltanto piacere a tratteggiare i personaggi, nella maniera più accurata possibile: non tutte le storie sono interessanti, e questa, ahimè, risulterebbe di una noia mortale.

Tra gli altri, come dimenticare l'Omosessuale Francese? Animato da sacro intento e sacro fuoco, questo personaggino non può fare a meno di parlare, e parlare, e parlarsi anche un po' addosso, detentore del verbum sarcasticum, forse ignaro di non essere considerato quanto piuttosto compianto, se non deriso.
E come non citare l'Onesto Giocatore, vecchia conoscenza, dalla rara simpatia e dal dirompente carisma, amico di tutti e amato da tutti, specialmente, che distribuisce rare perle di saggezza dall'alto della sua levatura morale.

Ed ecco qua, l'autore qui vi lascia. Se vi siete riconosciuti, o avete riconosciuto qualcuno dei protagonisti o dei coprotagonisti, non esitate a chiedere o a dimandare delucidazioni.
In effetti, non c'è racconto senza morale e senza finale.

La morale è: grazie di esistere. Se non ci fossero persone come voi, come faremmo noi a sentirci migliori?

Il finale è: che mondo infame, questo. E qual mala persona mi sono addimostrata, anche e specialmente in quest'occasione. D'altronde, come disse qualcuno più saggio di me, se prendessi un lassativo le cagate uscirebbero dalla parte giusta, una volta tanto. Beh, di merda lui se ne intende, ergo sarà vero!

Aggiunta al finale: volete sentirvi realizzati nella vita, come i personaggi citati? Create un sito di gioco di ruolo, o cercate di farvi promuovere master in suddetto sito, possibilmente di Vampiri. Sono soddisfazioni, credetemi! Non si viene pagati e non si ricevono sconti al cinema, ma, ehi..volete mettere la contentezza di potere essere fighi e potenti in un mondo immaginario che si spegne con un click?

A bientòt, dunque, amati lettori. *_* E come direbbe qualche intellettualoide del menga di mia conoscenza...chapeau!




JuanBelmonte alle ore 18:23
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lunedì, 24 marzo 2008

Evviva le feste...(boh >_> )


Evviva la Pasqua, ove tutti credono che la festa consista nel mangiare puzzolente capretto/abbacchio/carciofi/pastiera e nel contemporaneo blableggiare del tempo/malattie/studio... non c'è speranza nè di un pranzo godibile, nè tantomeno (sic!) di una conversazione ai limiti dell' assolutamente et incredibilmente banale, almeno per me >_<


E per fortuna che il mio ben noto anticlericalismo ha tenuto lontano (lontanissimo !!) qualunque velleità pseudopapista, datosi che qua nella landa veneta credono che basti abitare a Roma per tifare pro Ratzi & Vaticano -__-



E vorrei aggiungere..il tempo libero, questo sconosciuto..quando eoni fa mio padre, con il suo solito fare "ionesodipiù" citò la massima sacra et immutabile "la medicina è un'amante gelosa", io (sciocca!!) non gli diedi credito..ed ora, ad eoni di distanza, contemplo la mia amante gelosa, che succhia via gran parte del mio tempo e dei miei pensieri, tanto da rendere i tre quarti dei miei discorsi basati sulle patologie vere o presunte dell'interlocutore o.o'''




E come direbbe il mio politico preferito, Carcarlo Pravettoni..."la medicina non è scienza esatta, è soltanto una branca del nucleare! C'è un'epidemia in corso? KA-BUM, salta tutto in aria, ed ecco che il problema dei malati in esubero è bell'e risolto!!"

["..spara Yuri spara, spara Yuri spara, spara Yuri, spara...
felicitazioni, felicitazioni..."]

JuanBelmonte alle ore 19:32
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sabato, 01 marzo 2008

Il tempo delle mele (?)


Tratto da un dialogo improbabile fra me e l'Armando avvenuto poco fa...

S: "Sto ascoltando i Nirvana, da quanto che non capitava...Drain you, sempre stupenda.."

A: "Eh, ti ricordi? Tanti anni fa, di questi tempi, eravamo nel garage di casa mia, a suonare proprio quella...! Pare passata una vita..."

S: "Certo che me lo ricordo..te scendevi in canotta e ciabatte, io avevo sempre dietro o il vocabolario di latino o quello d'italiano, DB veniva direttamente dallo studio del padre in cravatta nera d'ordinanza, Warhammer arrivava con il suo anticipo canonico di trenta minuti e ci accoglieva birra alla mano e pacca sulla spalla..E infatti dopo un po' svarionava, e ti accusava di non seguire le battute."

A:"Che poi io non ho mai capito perchè suonavamo prima di pranzo."

S:"Guarda che avevamo già pranzato tutti, chi in un modo, chi nell'altro. Io, per esempio, mi portavo dietro un panino, e mangiavo sul treno."

A: "Mi stai dicendo che ero l'unico coglione che veniva a suonare senza aver mangiato?"

S:"Beh, puoi metterla così...venivi dalla colazione, e non dal pranzo. Te sabato non andavi mai a scuola e facevi il cazzo che ti pareva..una volta ti sei svegliato 10 minuti prima delle due, dai!"

A:"Sì ma la colazione non è pranzo..."

S: "Per questo eri tronco già alle 5 di pomeriggio e ti sfuggivano le bacchette dalle mani?"

A: "No, che c'entra, ero sudato, e poi avevo fame.."

S:" Ti scappavano le bacchette perchè avevi fame?"

A:"Non lo so, non me lo ricordo.."

S:"Ma se l'hai detto due secondi fa Thunder! Ero sudato e blabla!"

A: "Ho detto che non mi ricordo se avevo fame, non se mi scappavano le bacchette, quello lo so, cioè, mica sono scemo. E blabla non l'ho detto di sicuro!"

S:" VABBEH.."

A: "Resta che io non pranzavo mai, porca puttana."

S:" E quindi, come pensi di rimediare a questa terribile onta del fato?"

A: "Non lo so, il fatto è che, secondo me, mi deconcentravo perchè pensavo alla fame e la fame non mi faceva ricordare l'attacco.."

S: "Sì, mo' la fame ti faceva mancare il rullante..e poi che c'entra? Non era per tutta quella birra che avevi in corpo, no eh?"

A: "La fame c'entra sempre."

S: "VABBEH!"

E a questo punto mi domando e chiedo..ma sarà colpa dell'Armando che è così o mia che gli dò anche corda? >_<


JuanBelmonte alle ore 13:51
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lunedì, 25 febbraio 2008

Dream on..



Drain You

One baby to another says -
I'm lucky to have met you
I don't care what you think
Unless it is about me
It is now my duty to completely drain you
A travel through a tube
And end up in your infection

Chew your meat for you
Pass it back and forth
In a passionate kiss
From my mouth to yours
I like you

With eyes so dialated,
I've become your pupil
You've taught me everything
Without a poison apple
The water is so yellow, I'm a healthy student
Indebted and so grateful -
Vacuum out the fluids

Chew your meat for you
Pass it back and forth
In a passionate kiss
From my mouth to yours
I like you
You...

One baby to another says -
I'm lucky to have met you
I don't care what you think
Unless it is about me
It is now my duty to completely drain you
A travel through a tube
And end up in your infection

Chew your meat for you
Pass it back and forth
In a passionate kiss
From my mouth to yours
Sloppy lips to lips
You're my vitamins
I'm like you..

(Nirvana)



[Al liceo era una delle mie canzoni preferite, ed ascoltarla oggi, dopo tanti anni, è stato emozionante, non lo nego.
Ho sorriso alla Sara di dieci anni fa, e le ho detto che niente sarebbe andato come credeva lei..che avrebbe smesso di sentirsi inutile e triste come la birra senz'alcol, che non avrebbe rivisto mai più certa gente,  che tutto quello che reputava importante e necessario non lo sarebbe stato più, e che..oh well, whatever, nevermind...]



 

JuanBelmonte alle ore 14:53
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martedì, 12 febbraio 2008

Il buongiorno si vede dal mattino


Erano giorni che non lo vedevo, e un po' mi dispiaceva, in tutta franchezza.

Ma stamani, finalmente, nello sciabordio lento dei pensieri mattutini e il sottofondo ringhiato dei Rammstein, stamani insomma lui C'ERA *_*

Lui e la sua chitarra che ha visto tempi migliori, lui e la sua voce roca di fumatore accanito, lui e il suo romano greve, che contamina l'aria e strappa un sorriso a chiunque. Lui, il mio interprete preferito di De Gregori, Vasco, De Andrè, Guccini, lo stornellista solitario che m'accompagna nel tragitto dalla metro all'autobus.

E confesso, Vostro Onore, che più di qualche volta una canzone l'abbiamo intonata assieme..anche stamattina sì..*_*

"Ma io non voglio più
gridò lo sposo e poi
tutti pensarono dietro i cappelli
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio
e lui lo sa non è così
che finirà.."

JuanBelmonte alle ore 11:35
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lunedì, 11 febbraio 2008

I can't believe


Chi mi conosce sa bene quanto sia difficile che mi salti la mosca al naso.
Oggi ci sono riusciti, e anche piuttosto bene, devo dire.

Non chiedo e non pretendo comprensione, non sto a sindacare sul chi, quando e quanto, specialmente, i miei problemi e le mie ansie sono e restano tali, quindi, mie.

Ma al prossimo "non me ne frega niente", poichè non è la prima volta che ricorre come spiacevole allocuzione, assicuro che non ci sarà davvero più nulla di cui fregarsene.
Nel caso specifico, me.

La teoria delle "parole in un momento di rabbia" mi ha largamente scaramellato la fava, blanda e scialacquata giustificazione per poter aprire bocca e darci fiato.
Io non lo faccio.
E pretendo che non venga fatto a me.

La mancata ottemperanza di questa pretesa prevede il defenestramento a calci in culo dalla mia vita.

Passo e chiudo, per oggi va così.





JuanBelmonte alle ore 17:52
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