giovedì, 25 ottobre 2007

Dedicato alla Divina



“...scintillante miscela di caso, ispirazione,

azzurra felicità e capriccio – c’è qualcuno

qui che se ne accorge...?

(E. M. Remarque, Lettera a M.D.)

 




“... tu hai ragione infatti: non ci sono amori infelici...”

(E. M. Remarque, Lettera a M.D., 14 dicembre 1938)

Porto Ronco, circa 20 12  1938

“Singolare momento: prendi un abito dall’armadio e ci trovi un fazzoletto con tracce di rossetto – dimenticato e lasciato lì dopo Parigi, e, tesoro, non posso farci niente, la stanza prende d’improvviso a oscillare e il tuo profumo è qui, e qui sono i tuoi capelli e le tue labbra morbide, e sento questo vorticoso, disperato tremito del sangue, e mi stupisco d’essere ancora in piedi, eppure credo che un fulmine m’abbia colpito alle ginocchia scaraventandomi a terra.

Queste sere d’inquietudine – quando si legge e poi si scopre che non si legge – il libro è messo da parte e si va in giro, per la casa, attraverso il giardino – si parla con la gente e si scopre che non la si sta ad ascoltare affatto, ci si mette in un angolo e si sobbalza perché qualcuno ti rivolge la parola – si vedono le proprie mani e si crede di sognare perché on contengono nulla eppure si sente in esse il tuo petto. E non parliamo delle scene che ti combina il maledetto pene.

Ti accorgi a un tratto di quanto fragile sia quel poco di calma artificiale che ci si è costruiti intorno. Quanto rapida si propaghi la nera fiamma, e tutto non è che tremore e voler avere. Si è miserabili e felici a un tempo.

E poi penso sempre a quanto poco ancora tu sai di me.”






JuanBelmonte alle ore 00:05
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martedì, 23 ottobre 2007

Studio sul genere: automobilista de noantri


Giuro che non ho niente contro gli automobilisti romani. Lo giuro, e sono sincera. Ce l'ho su soltanto con queste tipologie:

A) Feticista del clacson: il semaforo va in verde e due nanosecondi dopo lui suona. Deve attraversare l'incrocio e suona. Entra in rotatoria e suona. Lo sorpassi e suona. Ti sorpassa e suona. Suona al passante sulle strisce e non. 
Forse crede che il clacson sia stato posto lì per essere usato, sempre, come un codice Morse di più rapida comprensione.

Proposta patologia: conclamato feticismo per il clacson, oggetto irrefrenabile del desiderio che sfoga complessi edipici mai risolti .

Il consiglio del doc è: "ma suona su sto cazzo!!!!".

B) Modello Senna: costui ha l'ansia da acceleratore. Sui rettilenei sfreccia come il compianto Senna, appunto,  supera in curva, supera con la doppia striscia continua, se non può superare ti si incolla al culo dell'auto e spesso impreca perchè la lancetta del contachilometri è ferma ohsignùrMioDio sui miserabili 80 km/h.

Proposta patologia: sdoppiamento di personalità, virante verso il modello "ferrarista", con gravi sbalzi d'umore.

Il consiglio del doc è: "Chi arriva primo vince la coppa dello stronzo. Ci galleggia dentro!"

C) Eccezziunale veramente: costui dopo aver letto una volta il Codice Stradale ha deciso che lo sa. In virtù quindi delle sue capacità mnemonico/organizzative sorpassa a destra, brucia i semafori, svicola alle precedenze, non mette le frecce, se vede un limite di velocità suppone che non si possa andare sotto quel limite proposto, s'incunea in parcheggi improbabili, sfreccia nelle corsie d'emergenza.

Proposta patologia: gravi deficit della memoria, oltre che napoleonici deliri d'onnipotenza di "imperatore delle strade".

Il consiglio del doc è: "Lo vedi il Codice Stradale? Ecco..ficcatelo in derk...!"




 

JuanBelmonte alle ore 19:10
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giovedì, 18 ottobre 2007

Verità inconfuntabili


**Qui lo scrivo e qui lo (an)nego.**

Non è vero che sono una pizza dipendente!



Non è vero che sono una patatinafritta dipendente!



Non è vero che preferisco le 100's perchè durano di più!



Non è vero che se qualcosa non è rosa non lo compro!



Non è vero che portarmi da Ikea è un viaggio verso il cyberspazio!



Non è vero che da Lush (oh..Lush *_*) spendo trilioni di euro!



Non è vero che rido come una scema ogni volta che Luca apre bocca!




Non è vero che senza caffè al mattino giro come Frankestein jr.!



Non è vero che coinvolgo mia sorella in foto di dubbio gusto!



Non è vero che rubo i libri di Stephen King del Marco I d'Asburgo!



Non è vero che prendo in giro l'amato Marco I d'Asburgo a ogni piè sospinto!




Non è vero che i miei personaggi di Vampire sono tutti ebefrenici infami!




E non è vero che appena vedo un letto mi ci infagotto dentro e mi addormento in trenta secondi netti!



Vostro Onore..mi appello al Quinto Emendamento e prendo come avvocato lui, il Supremo Comunicatore, che sa come parlare al prossimo!

JuanBelmonte alle ore 16:55
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mercoledì, 17 ottobre 2007

Il lavoro che tutti vorrebbero fare


Ore 9.30.

Ora d'entrata in laboratorio. Nel 90% dei casi la prode Sara a quest'ora è ancora in macchina, imprecando contro i neopatentandi, le vecchiette che attraversano alla cazzospintodiprepotenza, i ragazzini segaioli, e insomma, contro tutto ciò che si frapponga fra lei e la necessaria meta.

(l'idea di sabotare l'orologio del laboratorio è venuta più volte alla prode laureanda, fra risatine diaboliche. Purtroppo il malefico proposito è stato bocciato alla invalidante scoperta che non esiste soltanto quello, di orologio, nel dipartimento.)

Ore 10.00

Arrivo trafelato in laboratorio, appoggiare borse, raccapezzare ottima scusa per il ritardo, quasi mai (giustamente, ndr.) creduta.
Se il mattino sorride agli audaci, ci si avvia caracollando verso la macchinetta del caffè (Laude et Gaudio, onoramus la sacra macchinetta distributrice di caffeina a poco prezzo!) con confidenze e sigaretta annessa.
Se il mattino sorride a tutti tranne te, il capo inizia a sparafleshare ordini a destra e a manca, con pausa di comprensione definitiva di circa 1, 5 secondi.

"Prepara questo!"
"Setta il timer per quest'altro!"
"Controlla se abbiamo ancora questo!"
"Ti sei scritta quest'altro?"
"Dove ho messo il cellulare?"
"Mi ricordi che fra mezz'ora devo telefonare al dott. X?"
"Hai salutato la prof?"
"Ma te lo ricordi che dobbiamo fare oggi?"

L'espressione falso stolida della Sara (--> @_@), che s'è persa al punto uno della lista, la salva dai susseguenti "Diamoci una svegliata" e "Possibile che devo sempre ripeterti tutto?", enunciati con un tono amichevole da far invidia al prof. Piton.

La follia delirante di timers&preparazioni di solito ha una pausa fortunosa verso le 13/14. Ma c'è una gabola, ovviamente: si mangia un panino fra un tempo e l'altro, quando va bene. Quando non va bene, può darsi che il panino tu possa vederlo verso le 4: vederlo, perchè t'è passata la fame.

Metodiche utilizzate da Sara per l'ottimizzazione del tempo in labo:
1)Associare panino e sigaretta, un morso e un tiro, fantastico!
2) Trovare, con laidi metodi, un volontario che porti su il caffè
3) Sfumazzare nel bagno, preferendo la nomea di incontinente a quella di fumatore accanito
4) Tappezzare di post it la scrivania, oltre all'effetto scenico/colorato, rendono bene l'idea dell'organizzazione mentale del tempo (ossia: nessuna, ma i post-it rosa sono una tentazione irresistibile)
5) Seguire passo passo il suo capo, l'esercizio fisico compiuto da quella donna è proporzionale agli allenamenti di Yuri Chechi.

Il pomeriggio non migliora, raggiungendo il picco della fase delirante quando giunge la prof che viene a controllare l'andamento dell'esperimento. Dopo numerose delusioni&incazzamentos, s'è dovuto imparare a codificare il significato recondito del suo sacro verbo.

"Potevate fare meglio"--> "Non è poi così male, su!"
"Non vorrei che fosse un alibi questo"--> "Tirate fuori una scusa migliore"
"Mi chiedo come sia possibile.."--> "Non lo so nemmeno io, diamine!"
"Io penso che..bla..bla..bla"--> "Non è che voi non lo sappiate. Soltanto io lo so meglio!"

Il ritorno a casa (agognato!) è costellato da commenti/puzze varie di elementi sicuramente cancerogeni/ ansie da giorno da dopo, altro che prestazione.
E quando alfine giungi alla magione, sei accolto da un isterico "A quest'ora torni? Ma che hai fatto tutta oggi??".

Beh, so' soddisfazioni.

Tesisti di medicina, uniamoci!!!!



VOTA ANTONIO! VOTA PEPPINO! VOTA ASTOLFO! VOTA PER LA LAUREA PRIMA DI SUBITO!

JuanBelmonte alle ore 10:24
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lunedì, 15 ottobre 2007

Andiamo bene..proprio bene!


Sabato ho scoperto che fra i nuovi lavori a cui potrei accedere nella prossima vita c'è il traslocatore a caso: aiutando il mio caro Matteo e consorte ho difatti avuto inoppugnabile prova delle mie mai abbastanza millantate capacità organizzative.

Cito di seguito pregnanti esempi di tali capacità.

A)  Chiudere  scatoloni:

Con la sicurezza di un coguaro nella savana, Sara si appresta a chiudere con lo scotch da pacchi, appunto, lo scatolone appena riempito.
Lo scotch le si attacca sulle dita.
Sara impreca.
Toglie dalle dita lo scotch, che nel frattempo si è incollato sulla maglia. Sara lo strappa via dalla maglia.
 Lo scotch persiste nell'arrotolarsi fra sè e sè, nonostante le imprecazioni anticlero di Sara.
Serena aveva già sigillato lo scatolone da 10 minuti.
Matteo guarda Sara con un sopracciglio inarcato e un sogghigno beffardo.

B) Caricare  scatoloni:

Con forza mai trovata prima Sara solleva lo scatolone di "cornici e robine Lorenzo"
Lo porta giù dalle scale.
Lo carica in macchina.
Si asciuga il sudore.
Matteo nel frattempo ne ha portati altri quattro, compresi quelli dell'Enciclopedia della cucina.(numero di volumi: dodici. Costringere Serena a provare tutte le ricette, ndr.)

C) Scaricare lo scatolone:

Alla domanda "Chi resta di guardia al furgone?" Sara alza la mano un nanosecondo dopo.
Compreso che la turnistica al furgone era necessaria, anche Sara trascina scatoloni su per le scale.
Il fatto che tali scale probabilmente risalissero alla posa della prima pietra dell'acquedotto Flavio non ha scoraggiato la temeraria Sara, che gli ha imprecato contro prima, durante l'avanzata "un gradino ogni dieci minuti" e dopo, nella rocambolesca discesa.
Matteo non aveva fiato, ma l'intento di ridere ce l'aveva.

D) Sistemare lo scatolone:

Le conoscenze geometriche di Sara sono state fondamentali nel sistemare gli scatoloni all'interno del furgone.
Bastava scartarle tutte e si raggiungeva lo sperato risultato di ottimo incastro.

Ed ecco una veritiera istantanea di Sara e Matteo che si dedicano al trasloco:





JuanBelmonte alle ore 20:48
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sabato, 06 ottobre 2007

News from Birmania.










Non credo ci sia necessità di dire altro.

Libertà per la Birmania!

JuanBelmonte alle ore 00:00
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giovedì, 04 ottobre 2007

Test


Scopiazzo qui un simpatico test che proponeva la Elena nel suo blog, ossia..Otto stranezze che ti riguardano.

1)
La gran parte dei miei acquisti è colorata di rosa. Maglie, maglioni, calzini, fermagli, sciarpe, borse, è il mio colore preferito e lo infilo ovunque, persino nella scelta dell'intimo e dei quaderni. Sarà strano essere monocromatici? *__*

2) Non riesco a fare a meno del profumo di vaniglia e cioccolato, e addosso e nella mia stanza, fra incensi, diffusori, creme per il corpo e eau de parfum l'aria attorno a me sa di pasticceria, con buona pace di chi mi riconosce ormai "a naso".

3) Devo finire tutto quello che leggo. Giornali, libri, fumetti, non importa quale sia il numero di pagine, se lascio qualcosa in sospeso va a finire che non lo leggo più perchè perde interesse. E lo stesso discorso vale per le serie di telefilm, preferisco scaricarle piuttosto che aspettare "la prossima puntata". Sai che trauma nascere negli anni Cinquanta con i radiodrammi a puntate? (scarico anche quelli, eh!)

4) I rumori improvvisi, più o meno forti, mi fanno sobbalzare e solitamente cadere tutto quello che ho in mano. Compresa la maledettissima suoneria del cellulare. è__é

5) Sono una ferma sostenitrice del "mens sana in corpore sano", eppure mio (santo) moroso può testimoniare la mia insana passione per le patatine fritte, che via via hanno surclassato persino pizza e biscotti.  Che sia un ritorno all'infanzia?

6) Di solito tollero e sorrido su tutto, ma se la mattina mi si viene a svegliare in maniera non consona sono capace di tenere su il broncio fin oltre l'ora di pranzo, se non un silenzio glaciale. (maniera non consona= chiamarmi a voce alta, scrollarmi, levarmi le coperte, accendere la musica ad alto volume, accendere la luce. Maniera consona: voce sussurrata e/o carezzine, con incipit "Saretta..buongiorno.." *_*)

7) Piuttosto che aspettare metro e autobus me la faccio a piedi, per quanto sia lunga la strada. Alla faccia di chi fa la muffa per un'ora alla fermata è__é

8) Cinica e realista quanto vuoi, ma ho i miei begli apici di "vocine" (chi non ricorda il gettonatissimo "E non lo so mica, non lo so!), espressioni che capisco solo io e gli sfortunati che le condividono con me , arguti neologismi (leggasi "Allafat!", "Sapadà!", "Assafazah!") e la mania di dare un soprannome a tutti *_*

Ecco le mie otto stranezze, anche se, a ben pensare, potevano anche essere sedici, ventiquattro..."andiamo bene, proprio bene", come direbbe il mio caro Cri *_*



JuanBelmonte alle ore 17:14
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