domenica, 25 novembre 2007
Nel mio privato spazio volevo comporre un elogio per Internet, che meglio ancora di Nostro Signore ha concesso a tutti, indistintamente, la libertà di parola, d'espressione e d'idiozia. Bastano connessione, modem e un pc, altro che sacramenti.
Ed un elogio per chi usa ed abusa di suddetta libertà e della conseguente idiozia.
Abituati ai rapporti interpersonali face to face, si perde il senso di un'interazione puramente attraverso uno schermo, e si dimentica forse di parlare con sconosciuti o poco più, della cui vita si conosce soltanto quello che scrivono e propinano come vero o verosimile. Lettere nere su sfondo bianco. Parole che costano ancora meno del tempo con cui sono state digitate.
Troppo complesso, credo, da comprendere, per la maggioranza che se potesse s'installerebbe il tubo catodico nell'addome, così da non avere orrendi attacchi da internet disease.
Ultimamente ho avuto il divertito piacere di visionare un forum di pura polemica, in cui si prendono in esame persone e loro modo di gioco, con toni che variano dal sarcastico, al saccente all'ironico fino all'offensivo (d'altronde, l'educazione è come l'intelligenza. Gli alpha privativi pullulano, con cazzoneggiante orgoglio di se stessi).
L'idea di tale forum, affatto originale poichè di grillesca memoria, è stata seguita con entusiasmo da campioni di sollevamento polemiche, audaci demagoghi di rutilanti teorie sulla gestione del dibattito e sul relazionarsi al prossimo, internetticamente parlando, mistificando l'egotica necessità di farsi ascoltare per libertà d'espressione.
Insomma, un po' come scambiare la merda con la cioccolata, assaggiarla in mondovisione e dichiararla buona.
E il mio interessante quesito è: who cares?
Cosa porta a pensare, supporre o riflettere che parole su uno schermo possano suscitare reazioni, discordie, polemiche? Forse un malsano compiacimento all'idea del wildiano "bene o male purchè se ne parli"? O lo sperare che l'argomento sia materia di discussione nei salotti degli interessati?
Sorrido e credo che alcuni diano troppa importanza a se stessi, alle loro opinioni e al loro way of thinking. Dimentichi forse che ci sono un miliardo di cinesi al mondo a cui non importa un bel tubo.
Saper scrivere e saper bene esporre il sarcasmo non toglie il presupposto base, ossia "who cares". E se c'è qualcuno a cui cares, sveglia sveglia, si alimenta la dinamo degli egotici, che null'altro aspettavano di veder riconosciuta pubblicamente la loro inarrivabile arguzia stilistica.
Un applauso e un brindisi tintinnate da chi, come me, cares molto poco del pensiero altrui, limitandosi alla silenziosa invidia per i logorroici cazzeggioni che riescono a trovare persino il tempo di elaborare in ottimo italiano critiche costruttive (?) su emeriti sconosciuti.
A noi, migliorabili polemici impegnati troppo nel reale e troppo poco nel virtuale, un premio di consolazione: sapere a che obiettivo puntare.
E poi cambiarlo.
JuanBelmonte alle ore
14:28
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martedì, 20 novembre 2007
Non si lavora soltanto, in questo laboratorio..accadono anche simpatici siparietti comici, dettati dalla stanchezza/ignoranza/idiozia intrinseca del futuro medico che ivi scrive..>_<
"Prendo il latte nel frigo?" (il latte è in polvere, ndr.)
"Setto il timer all'infinito?" (intendendo "più volte")
"Il freezing medium va in freezer, lo dice anche il nome, no?" (invece va in frigo)
"Perchè il microonde è settato su scongelamento? la soluzione è fredda, non gelata" (Sara dimostra di sapere come funziona il microonde..male-_-)
"Posso portarmi a casa un po' d'acqua deionizzata dal distillatore?" (eh già-_-)
"Secondo te è male se fumo qua dentro? Nel senso, prende fuoco qualcosa a parte il 95% dei liquidi e delle polveri?"
"Suggerisco di ubriacarci tutti con etanolo al 75%, che è meno tossico e fa effetto prima!"
"Io posso darti tutta la carta che vuoi, ma qui carta bibula non ce n'è. Ah, sta nell'altro scomparto?? E dillo no, porco il cleraccio ladr..SALVE PROF!" (il prof ghigna, ben conoscendo l'anticlericalismo di Sara)
"Ma che cazzo ci scrivo mo' sulla provetta?" (Sara, convinta di essere sola. Alle sue spalle urlaccio del capo "TE L'HO DETTO SEI VOLTE!" >_<)
"Quindici minuti di pausa pranzo? Ma non sarebbe meglio farsi una corsetta intorno all'isolato, così almeno li usiamo in maniera utile anche per il vicino policlinico?"
*New*
"Potrei appoggiarmi all'infermità mentale.."
"A che? All'infermiere ambientale?"
"VABBEH!"
(Sara e Ele, dopo troppi gel all'agarosio, in pausa caffè -_- Dialogo tra sordi, insomma!)
"Ma che fai, lavi il cucchiaino con l'acqua del bagno?"
"Mica con quella del water!"
"Perchè ci avevi pensato?"
(Sara e Ele, differenti visioni sull'utilizzo dell'acqua del dipartimento.)
"Posso scaldare l'acqua nel microonde?"
"Perchè? Che devi preparare?"
"Il the verde!"
"Guarda che mica è un bar questo!!!!"
(Sara tenta di esportare le sue abitudini in labo..male >_<)
"In questo laboratorio si radunano tutte le femmine del piano"
"E allora perchè c'è sempre anche Giampiero?"
(il prof, sconsolato, rinuncia a proseguire nel salace intervento*_*)
**New new**
"Non mandare il gel all'agarosio nel lavandino che si ottura!"
"E se ci spruzzassi dell'idraulico liquido dopo?"
"Guarda che solidifica!"
"Ma che, l'Idraulico Liquido è una schiuma!"
(Sara e Elena, il solito dialogo fra sordi)
"Hai messo in frigo lo yogurt?"
"Sì, non dovevo?"
"Io non metterei lo yogurt vicino ai terreni"
"Guarda che i fermenti lattici vivi non contaminano niente Lè.."
"E tu che ne sai?"
"Capito, lo mangio subito"
(Sara e le sostanze tossiche...due universi così vicini eppur così lontani!)
"Hai capito le polarità?"
"Certo, nero negativo, rosso positivo"
"E se c'è blu?"
"La partitocrazia non aiuta, in quel caso..mi sa che guardo la legenda."
(susseguente espressione di Elena--> è__é)
"Secondo me si è comportato male, con te."
"Anche secondo me."
"Le coliche renali sono sempre troppo rare, a questo mondo."
(Silvia, Elena e Sara..cinismo imperat!)
La sezione resta aperta per aggiornamenti..perchè dopo 10 ore di laboratorio ne escono di idiozie *_*
JuanBelmonte alle ore
22:38
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giovedì, 08 novembre 2007
Siamo tornati da Lucca da qualche giorno e già mi trovo a sospirare di nostalgia, pensando al prossimo anno.
Perchè quello per Lucca è il nostro viaggio.
Risate, caffè, dolcetti, sigarette, stesi sul letto a raccontare ed ascoltare.
Più la frenesia della fiera, Lucca siamo noi, gli amici romani, amici da anni o poco meno, i migliori amici e compagni di viaggio che abbia mai avuto.
Puntualizzo: Luca non sarà romano d'origine, ma ormai è un romano adottivo a tutti gli effetti *_*
Quei giorni non li cambierei con altri, che piova o splenda il sole su quelle mura che ormai conosco a memoria.
Dedicata a noi, chè non servono parole, "Struggle for pleasure" di Wim Mertsen.
JuanBelmonte alle ore
02:03
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