lunedì, 24 marzo 2008

Evviva le feste...(boh >_> )


Evviva la Pasqua, ove tutti credono che la festa consista nel mangiare puzzolente capretto/abbacchio/carciofi/pastiera e nel contemporaneo blableggiare del tempo/malattie/studio... non c'è speranza nè di un pranzo godibile, nè tantomeno (sic!) di una conversazione ai limiti dell' assolutamente et incredibilmente banale, almeno per me >_<


E per fortuna che il mio ben noto anticlericalismo ha tenuto lontano (lontanissimo !!) qualunque velleità pseudopapista, datosi che qua nella landa veneta credono che basti abitare a Roma per tifare pro Ratzi & Vaticano -__-



E vorrei aggiungere..il tempo libero, questo sconosciuto..quando eoni fa mio padre, con il suo solito fare "ionesodipiù" citò la massima sacra et immutabile "la medicina è un'amante gelosa", io (sciocca!!) non gli diedi credito..ed ora, ad eoni di distanza, contemplo la mia amante gelosa, che succhia via gran parte del mio tempo e dei miei pensieri, tanto da rendere i tre quarti dei miei discorsi basati sulle patologie vere o presunte dell'interlocutore o.o'''




E come direbbe il mio politico preferito, Carcarlo Pravettoni..."la medicina non è scienza esatta, è soltanto una branca del nucleare! C'è un'epidemia in corso? KA-BUM, salta tutto in aria, ed ecco che il problema dei malati in esubero è bell'e risolto!!"

["..spara Yuri spara, spara Yuri spara, spara Yuri, spara...
felicitazioni, felicitazioni..."]

JuanBelmonte alle ore 19:32
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sabato, 01 marzo 2008

Il tempo delle mele (?)


Tratto da un dialogo improbabile fra me e l'Armando avvenuto poco fa...

S: "Sto ascoltando i Nirvana, da quanto che non capitava...Drain you, sempre stupenda.."

A: "Eh, ti ricordi? Tanti anni fa, di questi tempi, eravamo nel garage di casa mia, a suonare proprio quella...! Pare passata una vita..."

S: "Certo che me lo ricordo..te scendevi in canotta e ciabatte, io avevo sempre dietro o il vocabolario di latino o quello d'italiano, DB veniva direttamente dallo studio del padre in cravatta nera d'ordinanza, Warhammer arrivava con il suo anticipo canonico di trenta minuti e ci accoglieva birra alla mano e pacca sulla spalla..E infatti dopo un po' svarionava, e ti accusava di non seguire le battute."

A:"Che poi io non ho mai capito perchè suonavamo prima di pranzo."

S:"Guarda che avevamo già pranzato tutti, chi in un modo, chi nell'altro. Io, per esempio, mi portavo dietro un panino, e mangiavo sul treno."

A: "Mi stai dicendo che ero l'unico coglione che veniva a suonare senza aver mangiato?"

S:"Beh, puoi metterla così...venivi dalla colazione, e non dal pranzo. Te sabato non andavi mai a scuola e facevi il cazzo che ti pareva..una volta ti sei svegliato 10 minuti prima delle due, dai!"

A:"Sì ma la colazione non è pranzo..."

S: "Per questo eri tronco già alle 5 di pomeriggio e ti sfuggivano le bacchette dalle mani?"

A: "No, che c'entra, ero sudato, e poi avevo fame.."

S:" Ti scappavano le bacchette perchè avevi fame?"

A:"Non lo so, non me lo ricordo.."

S:"Ma se l'hai detto due secondi fa Thunder! Ero sudato e blabla!"

A: "Ho detto che non mi ricordo se avevo fame, non se mi scappavano le bacchette, quello lo so, cioè, mica sono scemo. E blabla non l'ho detto di sicuro!"

S:" VABBEH.."

A: "Resta che io non pranzavo mai, porca puttana."

S:" E quindi, come pensi di rimediare a questa terribile onta del fato?"

A: "Non lo so, il fatto è che, secondo me, mi deconcentravo perchè pensavo alla fame e la fame non mi faceva ricordare l'attacco.."

S: "Sì, mo' la fame ti faceva mancare il rullante..e poi che c'entra? Non era per tutta quella birra che avevi in corpo, no eh?"

A: "La fame c'entra sempre."

S: "VABBEH!"

E a questo punto mi domando e chiedo..ma sarà colpa dell'Armando che è così o mia che gli dò anche corda? >_<


JuanBelmonte alle ore 13:51
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