giovedì, 10 aprile 2008
Partire, subito.
Non importa dove.
Basta andare.
Nuove albe, nuovi tramonti..nuovi profili dell'orizzonte, nuovi profumi nell'aria.
Odio Roma e il suo ingannevole sorriso di Città Eterna.
Odio questi confini troppo stretti per poter sognare.

JuanBelmonte alle ore
08:12
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mercoledì, 09 aprile 2008
Premessa: post ad elevato contenuto di sarcasmo, la direzione non risponde di eventuali malumori e mugugni. Nè ci sarà risposta ai dissidenti, dei quali la direzione si disinteressa, seguendo ella la noveau politica dell'ignore.
Oggi vi racconto e mi racconto una storia, divertente quanto surreale. E quel che è meglio, è una storia vera.
Scriverla altrove significherebbe censura, inutili vespai, reazioni a catena di chi ha troppo bisogno di avere l'ultima parola: io l'ultima parola non la voglio, ve la regalo con amorosi intenti, e lascio spazio a questa storia che sarà un monologo, risultato di tanti altri monologhi.
Il tutto inizia da un sito di gioco di ruolo, e da lì la storia parte.
C'era una volta un sito di gdr, ove c'era simpatia e reciproco divertimento.
C'era una volta un master di questo sito (niente sadomaso, soltanto narrazione, sia chiaro), una bella persona, niente da dire...una bella persona franca, di quelle che non se la prendono se perdono, distribuiscono critiche costruttive, elaborano discorsi sensati, accettano opinioni opposte alle loro, sanno come va il mondo e, specialmente, non parlano alle spalle. (orrore et vituperio, ei è persona limpida se non cristallina!) Questa persona la chiameremo..lo Sparasentenze.
Un'altra persona di tal risma è un'amichevole nordica, dal sorriso aperto, la mente ricettiva ad assorbire personalità altrui, che non litiga per futili motivi, non s'inacidisce se non può giocare l'Anziano Toreador PNG, nè tantomeno copia e incolla log (opportunamente modificati) di conversazioni avute con altre persone. Assolutamente, mai sia! Neppure nel suo blog ci sono pensieri copiati da altri eminenti, perchè si sa, l'originalità è tutto. Questa persona la chiameremo..Copycat.
Nell'elenco protagonisti non può mancare un altro amorevole personaggio, persona dagli inesistenti complessi esistenziali, amato dalle donne, desiderato oltre ogni dire, dalla fisicità imponente e dalla fluente chioma, anch'egli affatto turbato da manie di persecuzione, nè tantomeno giocatore scorretto, tutt'altro! Ei, definito da mala gente come cacciatore di exp, è persona retta e cristallina, di comprovata serietà. Purtroppo è un protagonista di serie B, e non certo per l'opinione della voce narrante. Lo chiameremo dunque lo Sfigato.
L'elenco sarebbe ben più lungo, in verità, comprendendo in sè l'Eminenza Grigia e il Coerente Nordico, ma loro lasciamoli fuori..alla storia hanno partecipato, come tutti, dando un loro personale tocco, ma la voce narrante non ha voglia di elencare ogni pregio e capacità di costoro, si raccontano da soli, o li racconta chi li ha conosciuti, e stranamente scartati.
Coprotagonisti, poichè intervenuti dopo, sono l'Erudito, che ha dato voce ai protagonisti della storia, appoggiandoli in toto, se non contravvenendo in rare occasioni all'opinione generale da essi generata...l'Erudito è persona di squisita intelligenza e profonda cultura, al quale basta regalare una caramella ed un complimento per averlo amico del cuore, ma egli, affatto appariscente individuo, non ammette tanta dolcezza d'intenti, preferendo la parte del cinico eppur vistoso goliarda (contradditio in terminis, lo so..chiedo venia per l'evidente incoerenza di siffatta descrizione), amico nella necessità (sua), fidato confidente (di se stesso) nonchè arguto interlocutore (finchè ha ragione.)
Ma ho perso il filo, nella mirabolante descrizione ora proposta...coprotagonisti, oltre all'Erudito, sono la Ragazzina Inutile, la Churga e l'Unto dal Signore: costoro, per motivi comprensibili o meno, appariscenti o meno, hanno contribuito allo snodarsi della storia.
Peraltro, la citata Churga, o Palletta che dir si voglia, seppur irrisa dalla maggioranza (qual malcostume!), seppur felicemente eletta fra gli Illustri dai protagonisti, torna a dilettare il pubblico in loci che aveva pubblicamente criticato..e torna con toni mielensi e mielosi da ragazzina di terza elementare. La direzione e l'autore le regaleranno un vocabolario.
In effetti, ci sarebbero altri da annoverare in questa intricata vicenda, e l'attento lettore avrà compreso che alcuna storia verrà narrata, perchè l'autore aveva soltanto piacere a tratteggiare i personaggi, nella maniera più accurata possibile: non tutte le storie sono interessanti, e questa, ahimè, risulterebbe di una noia mortale.
Tra gli altri, come dimenticare l'Omosessuale Francese? Animato da sacro intento e sacro fuoco, questo personaggino non può fare a meno di parlare, e parlare, e parlarsi anche un po' addosso, detentore del verbum sarcasticum, forse ignaro di non essere considerato quanto piuttosto compianto, se non deriso.
E come non citare l'Onesto Giocatore, vecchia conoscenza, dalla rara simpatia e dal dirompente carisma, amico di tutti e amato da tutti, specialmente, che distribuisce rare perle di saggezza dall'alto della sua levatura morale.
Ed ecco qua, l'autore qui vi lascia. Se vi siete riconosciuti, o avete riconosciuto qualcuno dei protagonisti o dei coprotagonisti, non esitate a chiedere o a dimandare delucidazioni.
In effetti, non c'è racconto senza morale e senza finale.
La morale è: grazie di esistere. Se non ci fossero persone come voi, come faremmo noi a sentirci migliori?
Il finale è: che mondo infame, questo. E qual mala persona mi sono addimostrata, anche e specialmente in quest'occasione. D'altronde, come disse qualcuno più saggio di me, se prendessi un lassativo le cagate uscirebbero dalla parte giusta, una volta tanto. Beh, di merda lui se ne intende, ergo sarà vero!
Aggiunta al finale: volete sentirvi realizzati nella vita, come i personaggi citati? Create un sito di gioco di ruolo, o cercate di farvi promuovere master in suddetto sito, possibilmente di Vampiri. Sono soddisfazioni, credetemi! Non si viene pagati e non si ricevono sconti al cinema, ma, ehi..volete mettere la contentezza di potere essere fighi e potenti in un mondo immaginario che si spegne con un click?
A bientòt, dunque, amati lettori. *_* E come direbbe qualche intellettualoide del menga di mia conoscenza...chapeau!
JuanBelmonte alle ore
18:23
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