lunedì, 11 febbraio 2008

I can't believe


Chi mi conosce sa bene quanto sia difficile che mi salti la mosca al naso.
Oggi ci sono riusciti, e anche piuttosto bene, devo dire.

Non chiedo e non pretendo comprensione, non sto a sindacare sul chi, quando e quanto, specialmente, i miei problemi e le mie ansie sono e restano tali, quindi, mie.

Ma al prossimo "non me ne frega niente", poichè non è la prima volta che ricorre come spiacevole allocuzione, assicuro che non ci sarà davvero più nulla di cui fregarsene.
Nel caso specifico, me.

La teoria delle "parole in un momento di rabbia" mi ha largamente scaramellato la fava, blanda e scialacquata giustificazione per poter aprire bocca e darci fiato.
Io non lo faccio.
E pretendo che non venga fatto a me.

La mancata ottemperanza di questa pretesa prevede il defenestramento a calci in culo dalla mia vita.

Passo e chiudo, per oggi va così.





JuanBelmonte alle ore 17:52
ringhiando contro il cielo | commenti (1)

Commenti
#1   12 Febbraio 2008 - 22:20
 
Ma cos'è successo?:|
Ilaria
utente anonimo

Commenti
| commenti (1) (popup)